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14 Giu 2022

Otto vite italiane di Ernesto Galli della Loggia

Ernesto Galli della Loggia: Otto vite di italiani

Esce oggi in libreria Otto vite italiane di Ernesto Galli della Loggia.

Il libro è stato recensito sul Corriere della sera da Paolo Mieli. Per scaricare la recensione, cliccare qui.

L'autore ha presentato il libro a Quarta Repubblica. Per vedere il video, cliccare qui.

"In un passato ormai lontano donne e uomini straordinari si sono impegnati per far valere idee e sogni nei luoghi in cui stavano prendendo forma tempi nuovi. Rileggendone le vite Ernesto Galli della Loggia riporta alla luce figure ed episodi decisivi e trascurati della nostra storia. Come nel caso dei fratelli Bandiera e di don Tazzoli, sottratti alla «naftalina del patriottismo convenzionale» per ripercorrere quel Risorgimento nascosto «poco o nulla liberale e tanto meno democratico». Conseguenze del risveglio politico furono la volontà e la capacità di agire sulla scena del mondo, animando istituzioni quali il Metropolitan Museum di New York, il cui primo direttore divenne l'avventuriero Luigi Palma di Cesnola. Una formidabile passione ideale spinse Anna Kuliscioff, giunta dalla Russia, «a farsi italiana e fin milanese», tenendo a battesimo il socialismo nostrano. La fiamma libertaria ardeva anche in Andrea Caffi, bohémien per vocazione, tra i pochi intellettuali italiani davvero «cosmopoliti», la cui fama fu oscurata da quella di altre figure coeve. E ancora, Pietro Quaroni, ambasciatore alle prese con l'Impero britannico dopo l'armistizio, sospeso tra la vecchia diplomazia e una classe politica inesperta con in mano le sorti dell'Italia considerata ormai sotto l'egida degli anglo-americani. L'ambiguità del Novecento fa da sfondo a quell'itinerario di emancipazione che fu l'esistenza di Edda Ciano, consegnata al destino amaro degli sconfitti dopo che l'ascesa del fascismo l'aveva resa libera senza pagare alcun prezzo; un percorso opposto a quello di Filomena Nitti, la cui vicenda rispecchia uno dei drammi più dolorosi dell'antifascismo liberale. Italiani non comuni, su cui vale la pena interrogarci, perché «posare lo sguardo su queste vite e queste morti serve forse a risospingerci verso il futuro»."

31 Mag 2022

Agnus Dei. Gli abusi sessuali del clero in Italia di Lucetta Scaraffia, Anna Foa e Franca Giansoldati

Lucetta Scaraffia: Agnus Dei

Agnus Dei. Gli abusi sessuali del clero in Italia di Lucetta Scaraffia, Anna Foa, Franca Giansoldati è in libreria, pubblicato da Solferino.

"Negli ultimi decenni gli abusi sessuali del clero sono stati occasione di scandalo in quasi tutti i paesi cattolici, che hanno avviato inchieste indipendenti per misurare l'ampiezza del problema. Solo in Italia e in Spagna le conferenze episcopali si rifiutano di collaborare, all'interno di una Chiesa in cui l'abuso è tuttora considerato una trasgressione del sesto comandamento senza tuttavia che il diritto canonico ne consideri l'effetto e le conseguenze per le vittime. Le autrici di questo libro, redattrici o collaboratrici di «Donne Chiesa Mondo», mensile dell'«Osservatore Romano», per la prima volta cercano di capire la situazione italiana, confrontandola anche con quella degli altri paesi, a partire dall'unico archivio sugli abusi disponibile in Italia, quello della «Rete L'Abuso», fondata e diretta da una vittima. Ne emerge un quadro molto preoccupante, di fronte al quale la Chiesa sembra non muoversi. Quali sono state le posizioni dei papi degli ultimi anni, Benedetto XVI e Francesco? E da dove possiamo ripartire? Occorre anzitutto l'esplicita condanna degli abusi e un ripensamento della sessualità, cui segua una riconciliazione con le vittime che passi anche da indennizzi economici per aiutare le persone a ricostruire la propria integrità. Solo così la Chiesa potrà riacquistare credibilità di fronte ai fedeli."

31 Mag 2022

Porcospini digitali di Davide Sisto su L'indiscreto e a Padova

Davide Sisto: Porcospini digitali

Porcospini digitali di Davide Sisto è nella classifica di qualità de L'Indiscreto.

Domenica 05 giugno alle ore 15:00 l'autore presenterà il libro al CICAP Fest 2022 di Padova.

 

24 Mag 2022

Carlo Boccadoro: Battiato. Cafè Table Musik

Carlo Boccadoro: Battiato. Cafè Table Musik

È in libreria, pubblicato la La nave di Teseo, il nuovo libro di Carlo Boccadoro: Battiato. Cafè Table Musik.

 

18 Mag 2022

Carlo Ginzburg al Salone del libro

Carlo Ginzburg

Carlo Ginzburg presenterà La lettera uccide al Salone del libro di Torino. Ecco i dettagli:

21 maggio, Ore 12:45-13:45
Franco Moretti e Carlo Ginzburg
Autori di Falso Movimento (nottetempo) e La lettera uccide (Adelphi)
Sala Blu, PAD 2
Due maestri del pensiero contemporaneo e un dialogo, un’intervista incrociata, che è anche una riflessione sul metodo, sulla lingua, sulla letteratura, a partire dai rispettivi libri.

18 Mag 2022

Aldo Schiavone al Salone del libro

Aldo Schiavone: L'Occidente e la nascita di una civiltà planetaria

Aldo Schiavone presenterà al Salone del libro di Torino il suo nuovo libro, L'Occidente e la nascita di una civiltà planetaria, che sarà pubblicato da Il Mulino il 19 maggio 2022.

20 maggio, Ore 10:30-11:30
Sala Viola, GALLERIA VISITATORI
Con Luciano Canfora e Stefano Feltri 

I caratteri dell’Occidente - la tecnica e il capitale, un’idea comune di cittadinanza-eguaglianza, democrazia e diritti - stanno dando vita alla prima civiltà planetaria della nostra storia. Siamo di fronte a un nuovo inizio, esposto alla catastrofe, ma anche ricco di straordinarie potenzialità.

12 Mag 2022

Porcospini digitali di Davide Sisto

Davide Sisto: Porcospini digitali

Il nuovo libro di Davide Sisto, Porcospini digitali, è in libreria, pubblicato da Bollati Boringhieri.

Nel 1851 Arthur Schopenhauer formula una celebre metafora per descrivere la difficoltà di articolare il rapporto tra vicinanza e lontananza nelle relazioni. In una fredda giornata d'inverno, alcuni porcospini si avvicinano per scaldarsi l'un l'altro e non rimanere assiderati. Ben presto però sentono il dolore delle reciproche spine, e sono costretti ad allontanarsi. Quando poi il bisogno di scaldarsi li porta di nuovo a stare insieme, si ripete il primo problema; e così via, sballottati avanti e indietro tra i due malanni. Partendo da questa metafora, Davide Sisto spiega che cosa accade oggi allorché, con l'allargarsi degli spazi virtuali (Facebook, Instagram, WhatsApp ecc.) e con le conseguenze della pandemia di COVID-19, vicinanza e lontananza non sono più formulate solo in termini di presenza fisica, ma anche come prossimità digitale e virtuale. Costretti a «congelare» i nostri corpi all'interno delle abitazioni domestiche, durante la pandemia non abbiamo mai smesso di agire fisicamente nel mondo. Alla fragilità dei nostri corpi biologici abbiamo sopperito con la presunta intangibilità dei nostri corpi digitali. Che hanno continuato a comunicare attraverso fotografie, riflessioni e canzoni; a frequentare conferenze, lezioni, riunioni; perfino ad assistere a funerali, ovviamente virtuali. Quella che si è verificata (e continua a verificarsi) è una vera e propria metamorfosi antropologica, che ci costringe a ripensare alcune categorie fondamentali del nostro immaginario: il legame tra corpo e immagine, reale e virtuale, presenza e assenza, tra l'io e le sue molteplici identità virtuali. Da un punto di vista emotivo e psicologico, spiega Sisto, i corpi digitali influenzano direttamente il nostro modo di stare nel mondo. E ci svelano che, per quanto immersi fino alla punta dei capelli nella nuova civiltà digitale, non smettiamo di avere bisogno della vicinanza degli altri. Di essere porcospini digitali, sballottati avanti e indietro tra il bisogno di solitudine e quello del contatto.

10 Mag 2022

Ovidio, Metamorfosi nella traduzione di Guido Paduano

Ovidio: Le metamorfosi

Guido Paduano ha tradotto per EInaudi Le metamorfosi di Ovidio.

"Questa nuova edizione del capolavoro di Ovidio si caratterizza per la traduzione di Guido Paduano, che riprende, rivista e con ulteriori miglioramenti, quella uscita nel 2000 nella «Pléiade» einaudiana, già considerata di assoluta eccellenza. Paduano ha poi scritto per l’occasione un saggio introduttivo che approfondisce il rapporto tra metamorfosi e morte e analizza le varie tipologie di trasformazione raccontate da Ovidio. Importante è anche l’ampio commento di Galasso, fortemente rinnovato rispetto a quello dell’edizione «Pléiade » alla luce degli studi filologici e critici piú aggiornati. Infine la novità piú evidente della nuova edizione è data da un ricchissimo apparato iconografico che si snoda in entrambi i volumi offrendo un percorso di storia dell’arte dal Medioevo al Novecento. Le metamorfosi sono state infatti il piú importante bacino di ispirazione per tutta l’arte profana, cosí come la Bibbia lo è stata per l’arte sacra: si può dire che il poema di Ovidio è stato la Bibbia dell’arte profana, soprattutto nel Rinascimento e nel periodo barocco. Ecco dunque che nelle tavole fuori testo sfilano dipinti e sculture di artisti famosi, come Tiziano, Rubens, Velázquez, Rodin, Turner, fino a Picasso e Giulio Paolini, ma anche di autori meno noti con opere poco viste, tutte da scoprire. E un saggio di Luca Bianco conduce il lettore in questo affascinante percorso."

27 Apr 2022

On Modern Poetry di Guido Mazzoni

Guido Mazzoni: On Modern Poetry

L'edizione inglese di Sulla poesia moderna di Guido Mazzoni è stata di recente pubblicata da Harvard University Press con in titolo On Modern Poetry.

An incisive, unified account of modern poetry in the Western tradition, arguing that the emergence of the lyric as a dominant verse style is emblematic of the age of the individual.
Between the end of the eighteenth century and the beginning of the twentieth, poetry in the West was transformed. The now-common idea that poetry mostly corresponds with the lyric in the modern sense—a genre in which a first-person speaker talks self-referentially—was foreign to ancient, medieval, and Renaissance poetics. Yet in a relatively short time, age-old habits gave way. Poets acquired unprecedented freedom to write obscurely about private experiences, break rules of meter and syntax, use new vocabulary, and entangle first-person speakers with their own real-life identities. Poetry thus became the most subjective genre of modern literature.

On Modern Poetry reconstructs this metamorphosis, combining theoretical reflections with literary history and close readings of poets from Giacomo Leopardi to Louise Glück. Guido Mazzoni shows that the evolution of modern poetry involved significant changes in the way poetry was perceived, encouraged the construction of first-person poetic personas, and dramatically altered verse style. He interprets these developments as symptoms of profound historical and cultural shifts in the modern period: the crisis of tradition, the rise of individualism, the privileging of self-expression and its paradoxes. Mazzoni also reflects on the place of poetry in mass culture today, when its role has been largely assumed by popular music.

The result is a rich history of literary modernity and a bold new account of poetry’s transformations across centuries and national traditions.

“Ranging widely across European and American verse traditions, Guido Mazzoni maps the space of a modern poetry fundamentally determined by the Romantic revolution of self-expression. He shrewdly illuminates the ways in which modern poetry departs from earlier poetic conventions, shaped indelibly by the paradoxes of modern life.”—Jonathan Culler, author of Theory of the Lyric

“This richly erudite book isn’t shy about its provocative thesis. Modern poetry, Mazzoni argues, diverges from both earlier poetic forms and the novel by virtue of its relentless drive toward subjectivism, autobiographism, and egocentrism. Charting the gaudy triumph of lyric individuation, he ranges impressively across two hundred years of canonical poetry in English, Italian, French, German, and Spanish.”—Jahan Ramazani, author of Poetry in a Global Age

“In this sweeping comparative study, Guido Mazzoni shows how poetry’s fate in the post-Romantic world reflects the individualism of modern Western society: atomized by small differences, narcissistic, ‘free.’ His sociological reading of modern poetry goes well beyond the conventional approach of matching poems and poets with local context. It discusses an entire corpus against the largest historical backdrop. Revelatory and often troubling, On Modern Poetry is criticism of the highest order.”—David Quint, author of Epic and Empire

“This is a book that many people will want to read, and a book that contemporary scholars should read. Tackling the uneven historical development of ‘Western’ ideas of lyric, On Modern Poetry is engaged in exactly the conversation those of us interested in the field of poetics need to have right now. I, for one, am grateful for Mazzoni’s many contributions.”—Virginia Jackson, author of Dickinson’s Misery: A Theory of Lyric Reading

26 Apr 2022

La rivoluzione passiva di Adriano Prosperi