News

04 Giu 2020

Aldo Schiavone presenta Progresso

Il 9 giugno ore 18.30 Aldo Schiavone presenterà il suo nuovo libro Progresso in diretta Facebook dalla pagina del Circolo dei lettori, in dialogo con la direttrice Elena Loewenthal. 

Evento ►

03 Giu 2020

Premio Napoli 2020: Prete, Schiavone e Sisto tra i candidati

Sono candidati all'edizione 2020 del Premio Napoli tre titoli rappresentati da Reiser:

- Antonio Prete: La poesia del vivente.

- Aldo Schiavone: Eguaglianza.

- Davide Sisto: RIcordati di me.

 

Su Youtube, sono state pubblicate le video candidature degli autori.

Prete: https://youtu.be/rybk0z_e2Z0

Schiavone: https://youtu.be/G23nmM4vhbo

Sisto: https://youtu.be/SlmKnwSanH4

21 Mag 2020

I colpevoli di Andrea Pomella recensito su La lettura, Robinson e Il sole 24 ore

Andrea Pomella: I colpevoli

Negli ultimi giorni, sono apparse diverse recensioni de I colpevoli, nuovo libro di Andrea Pomella. Alessandro Beretta ne ha scritto su La lettura. Vittorio Lingiardi su Robinson. Gianluigi Simonetti su Il sole 24 ore.

"Una storia di frammenti riordinati con pazienza e abilità di mosaicista, ma anche di grandi sentimenti (quelli che ho contato sopra, che poi sono le grandi parole delle nostre vite), depurati nella narrazione da ogni boria concettuale. Affetti che abitano gli spazi fisici e mentali di una cronaca familiare delicata e spietata", Vittorio Lingiardi.

05 Mag 2020

Nadia Terranova recensisce I colpevoli di Andrea Pomella

Andrea Pomella: I colpevoli

Su Tuttolibri-La Stampa del 3 maggio, Nadia Terranova ha recensito il nuovo libro di Andrea Pomella, I colpevoli. La recensione è scaricabile da qui.

"È una lunga lettera al padre I colpevoli, il nuovo libro di Andrea Pomella, una lettera scritta con un'implacabilità e un rigore che inchiodano l'io narrante più che l'uomo a cui è indirizzata".

05 Mag 2020

Gianfranco Marrone, La fatica di essere pigri

Gianfranco Marrone, La fatica di essere pigri

Raffaello Cortina Editore pubblicherà il 14 maggio La fatica di essere pigri di Gianfranco Marrone.

Qui per leggere la recensione scritta da Marino Niola per Robinson-La Repubblica.

La storia della pigrizia ha radici antiche, incrociandosi con l’ozio e con l’accidia. L’ozio è padre di tutti i vizi, ma anche virtù del letterato che sfugge alle costrizioni del lavoro. Analogamente l’accidia è vizio capitale, meno grave però di altri comportamenti considerati riprovevoli. Intere classi sociali ne fanno il loro vanto, altre la deridono, altre vi aspirano. E molti sono i racconti che riguardano la pigrizia, facendone ora una proprietà caratterizzante certi personaggi (da Oblomov a Paperino) ora un atteggiamento di ribellione contro le società moderne (da Stevenson a Lafargue, da Russell a Barthes). In gioco, è la rivendicazione di stanchezza, il desiderio di riposo, l’esigenza del non voler fare. Morale: difficile essere pigri. Bisogna faticare per riuscirci. In un’epoca che glorifica incessantemente la prestazione, riempiendo ogni momento della nostra vita di gesti carichi di necessità produttive, non far nulla è tutt’altro che evidente. Per questo va perseguito, rivendicato come un diritto, praticato come esercizio di libertà.

05 Mag 2020

Aldo Schiavone, Progresso

Aldo Schiavone: Progresso

Sarà disponibile in libreria a partire dal 14 maggio, pubblicato da Il Mulino, il nuovo libro di Aldo Schiavone: Progresso.

Una parola che sembra quasi da evitare, un ricordo di tempi lontani e di perdute ingenuità intellettuali. Eppure, l'idea di progresso esprime qualcosa di profondo e di essenziale: una rappresentazione della storia senza la quale la nostra identità e la nostra capacità di progettare il futuro sono a rischio. Scritte appena prima che iniziasse la crisi del Coronavirus, queste pagine, cui tocca oggi la più implacabile delle verifiche, si interrogano sulla funzione progressiva della tecnica e della scienza, che non sono una potenza estranea: sono nostre figlie, siamo noi.

30 Apr 2020

Andrea Pomella, I colpevoli

Andrea Pomella: I colpevoli

Sarà pubblicato il 5 maggio da Einaudi il nuovo libro di Andrea Pomella, I colpevoli.

Cosa resta del legame tra un padre e un figlio dopo un rabbioso distacco durato trentasette anni? Tredicimila giorni senza vedersi, da quando il padre ha abbandonato la famiglia per amore di un'altra donna. Un'intera vita di lontananza. Per poi ritrovarsi all'improvviso: ed è proprio la storia del loro riavvicinamento, dei passi veri e falsi di ognuno, dei pensieri e delle derive, il fuoco vivo di queste pagine.

«Ho appreso la lingua dei colpevoli e ho attraversato la terra dei traditori. Cosí ora le nostre parti sono condannate a rovesciarsi incessantemente. Siamo due corpi in lotta, avvinti nell’abisso perpetuo del vuoto gravitazionale».

«Non voglio piú vederti», dice un bambino a suo padre, che se ne è andato di casa. Lo dice, ma poi soprattutto lo fa. Si rifiuterà d’incontrarlo per trentasette anni. Il bambino che ha pronunciato quella frase, il bambino che ha abbandonato il padre rovesciando la prassi secondo la quale, semmai, accade il contrario, è l’autore di questo libro. È lui, ormai adulto, a raccontare la ricostruzione del rapporto – impossibile eppure concretissimo – con il padre, a mettersi in gioco senza infingimenti, a ferirsi, a denudarsi una riga dopo l’altra. Usando l’io come una clava, per rompere tutti i vetri e tutti i muri. In cerca di un senso, di una direzione. Cosa significa, concretamente e simbolicamente, tradire e abbandonare? C’è una giovane donna seduta nel luogo in cui avvenne il tradimento piú famoso della storia: l’assassinio di Giulio Cesare. È in attesa che lui – il bambino diventato adulto – pronunci una delle due frasi che, in un modo o nell’altro, le cambieranno la vita: «Lascerò lei per te», oppure «Non posso farlo». E lui pronuncerà la sua frase, e con quella frase forse rifonderà la sua esistenza, proprio come ha fatto il padre trentasette anni prima. Tutte le nostre vite sono costellate di tradimenti e di abbandoni, ma queste pagine – che danno forma a un’indimenticabile e torrenziale lettera al padre – raccontano con forza e verità la storia di una riconciliazione, ricostruiscono un ponte sospeso su un abisso per dare senso compiuto alla parola perdono.

14 Apr 2020

Aldo Schiavone: Ponzio Pilato published in Spain

Aldo Schiavone: Poncio Pilato

Ponzio Pilato di Aldo Schiavone è stato di recente pubblicato in Spagna da Trotta Editorial.

Su El País (9 Aprile 2020), Iñigo Domínguez ha scritto: «Este ensayo del erudito italiano Aldo Schiavone es uno de los trabajos más importantes sobre Pilato que se han publicado en los últimos años».

Il 10 aprile 2020, José F. Serrano Oceja ha scritto su ABC Cultural: «Aldo Schiavone es un académico, romanista, ensayista, con una larga y compleja trayectoria académica. Su Poncio Pilato, escrito con elegancia, nos introduce de lleno no solo en la descripción del personaje sino en la sustancia de los acontecimientos que le hicieron pasar a la historia».

14 Apr 2020

Carlo Ginzburg: Occhiacci di legno su L'Espresso

Carlo Ginzburg: Occhiacci di legno

"Occhiacci di legno di Carlo Gnzburg era tornato in libreria in una versione ampliata per l'editore Quodlibet poco prima dell'emergenza. Il tempismo è sorprendente, considerata la ricchezza dei temi con cui oggi Ginzburg torna a suggerirci la giusta posizione da cui affacciarci alla realtà."

Carlo Crosato scrive di Occhiacci di legno e intervista Carlo Ginzburg su L'Espresso del 5 aprile 2020. Qui il PDF dell'articolo.

11 Mar 2020

Davide Sisto su Doppiozero

Davide Sisto

Doppiozero ha pubblicato l'introduzione di Ricordati di me, il nuovo libro di Davide Sisto, pubblicato da Bollati Boringhieri.