News

18 Gen 2022

Paolo Mieli su Massimo Bucciantini

Massimo Bucciantini

Sul Corriere della Sera di oggi, Paolo Mieli parla a lungo di Campo dei Fiori. Storia di un monumento maledetto, libro che Massimo Bucciantini ha dedicato al monumento a Giordano Bruno, nel quadro di un discorso più ampio sul significato e la ricezione delle immagini pubbliche in questi anni. Per scaricare l'articolo di Paolo Mieli, cliccare qui.

07 Dic 2021

"Perché serve la fatica della scrittura". Gustavo Zagrebelsky su La Repubblica

Gustavo Zagrebelsky

Gustavo Zagrebelsky è tra i firmatari della lettera che chiede di ripristinare il tema alla maturità. Su La Repubblica di oggi,  lo ha intervistato Raffaella De Santis.

Scrivere, sostiene Zagrebelsky, "obbliga ad esplorare. È un passaggio che richiede sforzo. Scrivere vuol dire cercare le parole giuste, tra le molte a disposizione, per esprimere il proprio pensiero. Si tratta di un esercizio fortemente fecondo, che implica un’esplorazione su se stessi. Ecco perché ritengo che chiedere di abolire la prova scritta equivalga a un’amputazione".

Per scaricare l'intervista, cliccare qui.

 

 

02 Dic 2021

Presentazione di Una profezia per l'Italia

Schiavone/Della Loggia: Una profezia per l'Italia

Sul sito di Radio Radicale è possibile rivedere la presentazione del 30 novembre di Una profezia per l'Italia di Aldo Schiavone e Ernesto Galli della Loggia.

30 Nov 2021

Una profezia per l'Italia sul Corriere della sera

Schiavone/Della Loggia: Una profezia per l'Italia

Aldo Schiavone e Ernesto Galli della Loggia hanno raccontato il loro Una profezia per l'Italia sul Corriere della sera del 29 novembre 2011. Per scaricare l'articolo, cliccare qui.

"Il prgetto di questo libro è nato in un altro tempo e per un'altra storia: quando l'ipotesi che in pochi mesi il mondo si potesse trovare sull'orlo di una crisi drammatica per effetto di un virus prima sconosciuto apparteneva solo alla fantascienza. Concepimmo allora l'idea di un viaggio nel Mezzogiorno. E cioè nel luogo critico per eccellenza dell'intera vicenda italiana dall'unità in poi, là dove si sommano in maniera più aspra tutti i nostri problemi."

29 Nov 2021

Schiavone e Della Loggia a Roma

Ernesto Galli della Loggia e Aldo Schiavone saranno a Roma martedì 30 novembre 2021.

Gli autori presenteranno il libro “Una profezia per l’Italia” presso la Galleria Nazionale D’Arte Moderna. Interverranno Lucia Annunziata, Roberto Esposito, Giancarlo Giorgetti e Salvatore Rossi. Ore 17.30.

25 Nov 2021

Una profezia per l'Italia in libreria il 30 novembre

Schiavone/Della Loggia: Una profezia per l'Italia

Una profezia per l'Italia di Aldo Schiavone ed Ernesto Galli Della Loggia sarà in libreria il prossimo 30 novembre.

Da quanto tempo non si sente più parlare di «questione meridionale»? Del Sud con i suoi problemi antichi e nuovi, del suo eterno contenzioso con l’Italia unita? Ma da quanto tempo anche tutto il Paese non parla più del suo futuro? E non s’interroga su cosa vuole diventare, sui suoi interessi nel concerto europeo, sulla propria identità geopolitica?

È un duplice silenzio che dura almeno dalla fine del secolo scorso.

È il silenzio del declino italiano.

Questo libro si propone di romperlo riportando al centro della discussione entrambi i temi – il Sud e l’Italia – ma ripensati come due aspetti di una medesima e inedita prospettiva di rinascita che oggi, grazie a una felice e inaspettata congiuntura politico finanziaria, seguita alla crisi della pandemia, non appare impossibile.

Ritornare al Sud vuol dire indicare una nuova strada per l’unità del Paese, fondata sulla consapevolezza del suo carattere mediterraneo e su un ruolo nuovo del Mezzogiorno, finalmente chiamato a fare da sé, libero dai lamenti del vecchio meridionalismo e dalla corruzione degli aiuti di Stato così come dai guasti del regionalismo e del malgoverno.

Ernesto Galli della Loggia e Aldo Schiavone firmano un libro polemico e appassionato tra storia e politica, costruito attraverso l’esperienza e gli incontri di un viaggio, di una ricognizione sui luoghi di un’Italia oggi ai margini, ma nella quale forse è scritto il nostro comune destino.

«Oggi non si tratta più di trovare le vie per integrare il Meridione nel resto della Penisola. Si tratta di rifare per intero il Paese, cogliendo un’occasione irripetibile. È l’Italia nel suo insieme, il suo modo di essere Paese e Stato, che vanno ripensati. Per dare vita a questa nuova storia c’è più che mai bisogno del Mezzogiorno.»

24 Nov 2021

Carlo Ginzburg su La lettura

Carlo Ginzburg: La lettera uccide

Carlo Ginzburg è stato intervistato su La lettura del 21 novembre. Per scaricare l'intervista, cliccare qui.

13 Ott 2021

Salone del libro 2021

Ecco gli appuntamenti che vedranno impegnati i nostri autori al Salone del libro di Torino:

Marco Belpoliti
Venerdì 15 ottobre, ore 11:30.
SALA BIANCA, Padiglione 3.
Marco Belpoliti presenta, con Mario Calabresi, Photo Levi (Acquario).
Marco Belpoliti ha studiato per decenni il lavoro di Primo Levi e ne ha curato l’edizione completa delle opere. Ora lo esplora anche attraverso una serie di fotografie che lo hanno ritratto nella vita pubblica e privata, rivelando aspetti della sua personalità attraverso i gesti minuti.

Carlo Ginzburg
Domenica 17 ottobre, ore 11:00.
SALA BLU, Padiglione 2.
Carlo Ginzburg presenta, con Roberto Beneduce, La lettera uccide (Adelphi).
Attraverso personaggi famosi o semi-sconosciuti; attraverso un testo, un’immagine, o una semplice lettera dell’alfabeto, un libro che ci insegna a leggere - lentamente - tra le righe.

Gustavo Zagrebelsky
Giovedì 14 ottobre, ore 15:30.
SALA ORO, OVAL.
Romano Prodi, autore di Strana la mia vita (Solferino), si racconta in dialogo con Gustavo Zagrebelsky.
Dall’infanzia nei primi anni Quaranta, alla presidenza dell’Unione Europea, il racconto autobiografico di un economista e leader politico intrecciato in modo stretto con la storia dell’Italia tra la Prima e la Seconda Repubblica.

Venerdì 15 ottobre, ore 15:30.
SALA ROSSA, Padiglione 1.
Gustavo Zagrebelsky presenta con Chiara Valerio, Qohelet. La domanda dell’esistenza (Il Mulino).
Un testo biblico, a lungo considerato come un’eccezione (o come una contraddizione rispetto agli altri), in grado di affascinare laici e credenti. Un invito a non rassegnarsi alla vanità del mondo.

13 Ott 2021

La lettera uccide di Carlo Ginzburg

Carlo Ginzburg: La lettera uccide

Sarà pubblicato il 14 ottobre da Adelphi La lettera uccide, nuovo libro di Carlo Ginzburg.

"Di fronte alla varietà dei temi discussi in questi saggi ci si potrà chiedere se esista un filo che li leghi. Il titolo del libro ne offre uno. «La lettera uccide, lo spirito dà vita» disse Paolo di Tarso, contrapponendo alla legge giudaica in cui era nato la nuova fede – il cristianesimo – di cui fu il fondatore. «Uccide», «dà vita» sono metafore, che non vanno prese alla lettera. Ad esse si può rispondere con un'altra metafora: la lettera uccide chi la ignora. Dall'analisi ravvicinata di casi specifici emerge una versione della microstoria, qui presentata in una prospettiva inedita. Al centro di questi casi ci sono personaggi famosi (Machiavelli, Michelangelo, Montaigne) o semisconosciuti (Jean-Pierre Purry, La C.***); un testo o un'immagine; un tema (la rivelazione) o una lettera dell'alfabeto. E un elemento ricorrente: la riflessione sul metodo, sugli intrecci tra «caso» e «caso» – tra studi di caso ed elementi casuali, spesso prodotti deliberatamente. «Il libro di cui hai bisogno si trova accanto a quello che cerchi»: chi legge potrà scoprire i risultati, spesso imprevedibili, di questa affermazione di Aby Warburg."

13 Ott 2021

Eresie di Adriano Prosperi

Adriano Prosperi: Eresie

È in libreria Eresie, nuovo libro di Adriano Prosperi, pubblicato da Quodlibet.

"Si è discusso in passato se eretico sia colui che è giudicato tale dalla Chiesa (Benedetto Croce), o se invece non sia chi sceglie di esserlo ribellandosi a ogni e qualunque comunione ecclesiastica (Delio Cantimori). In questo libro si incontrano eretici tanto dell'uno quanto dell'altro tipo, ma non solo: ci fu anche chi criticò la Chiesa senza per questo incorrere in condanne, anzi provocando un chiarimento positivo. Del resto, l'eresia (etimologicamente, "scelta") era stata giudicata dall'apostolo Paolo, nella cristianità allo stato nascente, un contributo utile alla ricerca della verità. Ma la parola, insieme con i fenomeni che designava, doveva attraversare secoli di storia e della storia non poteva sfuggire alla legge fondamentale: il mutamento. Così, man mano che i confini dell'ortodossia della Chiesa venivano fissati, ci fu sempre meno spazio per l'eretico, il che non impedì alla pianta del dissenso religioso di mettere radici e moltiplicare le sue forme. Ma come nascono le eresie? I casi e le questioni di cui si parla nei saggi qui raccolti appartengono per lo più alla storia della cultura e della vita religiosa italiana nella prima età moderna, segnata dalla Riforma protestante e dalla reazione cattolica. La frattura dell'unità religiosa europea e i nuovi legami formatisi tra poteri statali e confessioni religiose dovevano esportare i confronti e i conflitti oltre i confini del vecchio mondo. Al contempo, è in quest'epoca che nasce lo studio moderno della religione quando, con Machiavelli, "religione" diventa un termine neutro, valido per indicare e confrontare religioni diverse, e si accantona la distinzione tra l'unica vera e le false."