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13 Gen 2021

Un tempo senza storia di Adriano Prosperi

Adriano Prosperi: Un tempo senza storia

Sarà pubblicato il 19 gennaio 2021 il nuovo libro di Adriano Prosperi, Un tempo senza storia.

«Si moltiplicano i segnali d'allarme sulla perdita di memoria collettiva e di ignoranza della nostra storia. Nella realtà italiana di oggi c'è un passato che sembra dimenticato. E il peso dell'oblio è qui forse piú forte che altrove. Ma che cosa significa liberarsi dal peso del passato?»

Questo libro è, al medesimo tempo, un'apologia della storia e uno sguardo preoccupato sulla società dell'oblio in cui viviamo. Una società dove la storia, come disciplina, è vituperata e marginalizzata. E dove dimenticare il passato è un fenomeno connesso alla scomparsa del futuro nella prospettiva delle nuove generazioni, mentre le rinascenti mitologie nazistoidi si legano all'odio nei confronti di chi viene «da fuori». E tuttavia l'offuscarsi della coscienza e della conoscenza storica sembra passare quasi inavvertito. Per cercare di capire come siamo arrivati a questo punto, e per superare questa indifferenza sul tema, Adriano Prosperi propone qui una riflessione sul ruolo della memoria e della storia nella nostra tradizione.

12 Gen 2021

Davide Sisto su The MIT Press Reader, in Spagna e in Cile

The MIT Press Reader ha pubblicato un articolo di Davide Sisto intitolato Chatting With the Dead. L'articolo è stato tradotto da una rivista cilena, El Tractor, ed è stato oggetto di riflessione su una rivista spagnola, Alma, Corazón, Vida.

12 Gen 2021

Davide Sisto sulla Los Angeles Review of Books

Davide Sisto: Online Afterlives

Online Afterlives, edizione inglese di La morte si fa social di Davide Sisto è stata recensito dalla Los Angeles Review of Books.

"There were some 50 million dead Facebook users as of June 2019, and the number of dead users is projected to exceed the number of living ones before too long; with each passing day, the platform is turning inexorably into a giant ghost ship. The burgeoning market for “digital end of life planning” services — with companies such as DeadSocial offering to help you sort out your “digital legacy” — reflects a growing acknowledgment that the bureaucracy of online life needs tending to in advance of IRL death. Davide Sisto, a philosopher and thanatologist at the University of Turin, has written a fascinating book on death and the internet, now translated into English by Bonnie Mcclellan-Broussard as Online Afterlives: Immortality, Memory, and Grief in Digital Culture."

22 Dic 2020

Ginzburg e Prosperi: la pazienza del ricercatore

Carlo Ginzburg/Adriano Prosperi: Giochi di pazienza

Doppiozero ha pubblicato una recensione di Giochi di pazienza di Carlo Ginzburg e Adriano Prosperi scritta da Giacomo Micheletti.

"A pensarci, specie per chi incolpevolmente appartenga alla cosiddetta net generation, fa quasi un certo effetto, ma fino a non molti anni fa il mestiere della ricerca erudita si svolgeva ancora e interamente per vie “analogiche”: lontano era lo sfruttamento intensivo di quello sterminato, fluttuante archivio digitale che sarebbe diventato il motore di ricerca Google (compresa, evidentemente, la biblioteca in continua espansione di Google Books), e la minima curiosità, il minimo spunto d’indagine implicavano la consultazione “in presenza” di volumi, cataloghi, schedari ecc.

Da quell’età (proiettata in un passato quasi remoto dalle attuali circostanze pandemiche) giunge il provocante esperimento di Giochi di pazienza (Einaudi 1975), resoconto di un seminario condotto dagli storici Carlo Ginzburg e Adriano Prosperi presso l’Università di Bologna nell’anno accademico 1971-1972, e che l’editore Quodlibet ha recentemente accolto nel piano di riedizione di una parte dell’opera del primo."

 

22 Dic 2020

Andrea Pomella: Indulgenza

Andrea Pomella

Andrea Pomella su Doppiozero riflette sull'Indulgenza.

"In una famosa scena del film Io e Annie di Woody Allen, il comico televisivo newyorkese Alvy Singer è in coda all’ingresso del cinema con Annie Hall, la ragazza interpretata da Diane Keaton con cui ha una relazione. Mentre i due discutono dei loro problemi di coppia, Alvy è disturbato dalle chiacchiere di un uomo in fila dietro di loro. Nel doppiaggio italiano l’uomo dice: “Ho visto l’ultimo di Fellini nei giorni scorsi, non è uno dei suoi migliori. È mancante di strutture coesive, si ha la sensazione che non sia del tutto sicuro di quello che vuole dire. Oddio, io l’ho sempre definito essenzialmente un grande tecnico del cinema. D’accordo, La strada era un buon, grandissimo film…”. Alvy si lamenta: “Io sento che mi sta per venire un colpo”. “Beh, smetti di ascoltarlo”, gli suggerisce Annie. “Smetti di ascoltarlo? Mi strilla le sue opinioni nelle orecchie!”. L’uomo nella fila riprende il suo estenuante monologo: “Mettiamo ad esempio in Giulietta degli spiriti, o nel Satyricon, io lo trovo incredibilmente… indulgente. Veramente, uno degli autori più indulgenti”. “La parola chiave è indulgente”, puntualizza uno scocciatissimo Alvy."

22 Dic 2020

Davide Sisto recensisce Umano Inumano Postumano di Marco Revelli

Marco Revelli: Umano Inumano Postumano

Davide Sisto ha recensito su Doppiozero Umano Inumano Postumano di Marco Revelli.

"Questo è il nucleo teorico a partire dal quale Marco Revelli elabora i contenuti del suo ultimo libro intitolato Umano Inumano Postumano. Le sfide del presente (Einaudi, 2020). Un agile, erudito ed elegante volume di centotrenta pagine che certifica – con una cristallina mestizia che solo nelle pagine finali assume il tenue colore della speranza – il superamento definitivo di una doppia soglia: quella che separa l’umano dall’inumano (appunto, oltrepassata da Auschwitz) e quella che divide l’umano e il postumano, messa in discussione dalle evoluzioni tecnologiche e digitali in corso. L’irrimediabile infrazione della linea posta tra l’umano e l’inumano, nel rivelare un vizio d’origine nell’Humanitas stessa, ha – secondo Revelli – molteplici traduzioni nei fatti quotidiani del mondo odierno. Per esempio, si traduce nell’assoluta normalità con cui il cittadino italiano della porta accanto, dopo essere stato premuroso nei confronti del proprio nipotino, va su Facebook o su Twitter per festeggiare pubblicamente l’ennesimo naufragio dei migranti nel Mediterraneo, augurando ai pesci un lauto pranzo. O, ancora, nei comportamenti e nelle scelte adottate tanto dai singoli quanto dalla collettività una volta che ha avuto inizio la pandemia da Covid-19. «è stato sufficiente – scrive Revelli – che un’entità biologia ‘non umana’ – un virus, appunto – entrasse nello spazio cellulare dell’uomo e vi si insediasse, perché l’intera sovrastruttura valoriale e normativa che ha fondato e retto la nostra vita sociale e che costituisce il portato sistemico del nostro umanesimo si azzerasse» (p. 8)."

16 Dic 2020

Davide Sisto su Nature

Davide Sisto: Online Afterlives

Nature elogia Online Afterlife di Davide Sisto (edizione americana di La morte si fa social, pubblicata da MIT Press).

"...a well-organized work, packed with insights [...] their books are fine, complementary guides to this new terrain."

Per scaricare la recensione, cliccare qui.

09 Dic 2020

Carlo Ginzburg su Doppiozero

Carlo Ginzburg

Claudio Piersanti ha recensito I benandanti di Carlo Ginzburg su Doppiozero.

"Si può rileggere, o leggere, I benandanti seguendo tracce diverse e con diversi atteggiamenti, ma in nessun caso si riuscirà a restare indifferenti. Le vicende raccontate in questo libro risalgono a circa cinquecento anni fa, e sono la ricostruzione di veri processi dell’Inquisizione sulla base dei loro stessi verbali. La novità di questo libro sta nell’essere stato davvero una novità: la prima edizione (Einaudi) risale al 1966."

30 Nov 2020

Mario Lavagetto

Mario Lavagetto

Annunciamo, con grande tristezza, la morte di Mario Lavagetto.

Paolo Mauri su Repubblica.
Paolo Di Stefano sul Corriere della Sera.

18 Nov 2020

Gustavo Zagrebelsky, La democrazia d'emergenza

Gustavo Zagrebelsky

Su La Repubblica di oggi, Gustavo Zagrebelsky scrive:

"Perché è così difficile passare dalle parole ai fatti? Ancora una volta, per ragioni strutturali. La democrazia è il regime non solo, genericamente, del consenso, ma del consenso a tempi brevi, tra un’elezione l’altra; o a tempi brevissimi, tra un sondaggio e un altro. È democrazia, anzi iper-democrazia, ma impotente di fronte a problemi che, quando ci sono stati, non ci sono più e, quando non ci sono, potrebbero non esserci mai. L’uomo politico che vive tra questi tempi effimeri che non ci sono più e non ci sono ancora (o magari non ci saranno mai) può pensare di chiedere sacrifici ai suoi elettori? Se lo facesse, con prelievi fiscali supplementari, con mancate sovvenzioni, con restrizioni di servizi, con obblighi di comportamenti insoliti o divieto di comportamenti abituali, potrebbe aspirare a passare alla storia come un eroe preveggente, ma sarebbe un aspirante suicida nei tempi brevi.
Questo è un tarlo che rode la democrazia, la sua contraddizione.
Nell’oggi si occulta il domani e nel domani si recriminerà su ieri."

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