News

01 Feb 2024

Atti impuri di Lucetta Scaraffia

Lucetta Scaraffia: Atti impuri

Lucetta Scaraffia è stata ospite di Quante storie, su Rai 3, e di Fahrenheit, Rai Radio 3, dove ha parlato del suo ultimo libro, Atti impuri (Laterza). Gl interventi sono dispinibili sul sito della Rai, qui e qui.

 

24 Gen 2024

Atti impuri di Lucetta Scaraffia

Lucetta Scaraffia: Atti impuri

È in libreria Atti impuri di Lucetta Scaraffia, pubblicato da Laterza.

Il sesto comandamento, quello che intima di «non commettere atti impuri», è da sempre al centro della morale cattolica. Ma l’attenzione è sul peccatore, di cui la chiesa si occupa, e mai sulla vittima, che anzi rischia di essere complice di questa impurità. Un nodo centrale, di estrema attualità, affrontato con coraggio e lucidità da una delle voci più originali del mondo cattolico.

Nella cultura giuridica della chiesa, e dunque nel codice di diritto canonico, lo stupro e l’abuso sessuale sono considerati trasgressioni del sesto comandamento e mai atto contro un’altra persona. Ma questo comandamento è l’unico del decalogo ad aver cambiato denominazione nel corso della storia: il «non commettere adulterio» delle origini bibliche è divenuto nel XVI secolo «non commettere atti impuri». Anche se si tratta sempre di norme relative al comportamento sessuale, la differenza è importante. L’adulterio è un atto che rompe gli equilibri comunitari e familiari, sconvolgendo le relazioni sociali, mentre gli atti impuri riguardano solo il peccatore, che diventa impuro. L’attenzione quindi si sposta dalle relazioni, danneggiate dalla trasgressione, all’impurità del solo colpevole: ecco perché la chiesa fa molta fatica a occuparsi delle vittime. Del resto, a causa di una concezione sbagliata della sessualità, di tipo solo maschile, nella cultura cattolica si crede che le vittime provino comunque piacere e quindi diventino così complici nella trasgressione. Per affrontare le radici degli abusi bisogna, dunque, ritornare a riflettere sul sesto comandamento.

24 Gen 2024

Gustavo Zagrebelsky a Quante Storie

Gustavo Zagrebelsky

Gustavo Zagrebelsky è stato ospite su Rai 3 di Giorgio Zanchini a Quante Storie. Su Rai Play è possibile rivedere l'intervista. Cliccare qui per il link.

"Lo spazio che intercorre tra il diritto e la giustizia è sottile e scivoloso. Il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky esplora questo spazio ponendo a confronto l'autorità della legge con i principi di libertà e di etica che sempre più spesso interrogano i casi della vita."

17 Gen 2024

Annalisa Ambrosio al Circolo dei lettori

Annalisa Ambrosio: Lo spazio tra le cose

Il 23 gennaio 2024 alle 18:00, al Circolo dei lettori di Torino, Annalisa Ambrosio presenterà, con Dario Voltolini, il suo libro Lo spazio tra le cose. Aristotele e la felicità del cambiamento.

Il libro è stato pubblicato da Treccani.

Osservare sé stessi e il mondo attraverso i concetti di atto e potenza aiuta a comprendere e accettare la mobilità, il cambiamento, la trasformazione: le cose e gli esseri umani sono anche tutto ciò che sono stati e che potrebbero diventare. Crescere, invecchiare, innamorarsi: tutto si svolge nello spazio che separa la possibilità dalla realtà.

11 Gen 2024

Ernesto Galli della Loggia su Gadda, Montale e il fascismo di Pier Giorgio Zunino

Sul Corriere della sera del 30 dicembre 2023 è uscita una recensione di Ernesto Galli della Loggia su Gadda, Montale e il fascismo di Pier Giorgio Zunino.

"Non ha ricevuto l’attenzione che invece merita l’interessantissimo lavoro di Pier Giorgio Zunino Gadda, Montale e il fascismo (Editori Laterza, pagine 408, euro 28)."

Per scaricare il PDF della recensione, cliccare qui.

14 Dic 2023

Corrado Augias su Ieri oggi domani di Adriano Prosperi

Adriano Prosperi: Ieri, oggi e domani

Corrado Augias ha recensito sul Venerdì di Repubblica Ieri, oggi e domani di Adriano Prosperi. Per scaricare la recensione, cliccare qui.

14 Dic 2023

Davide Sisto, prefazione a La fine della morte

Davide Sisto

Davide Sisto ha scritto la prefazione a La fine della morte. Vita eterna nell'era dell'intelligenza artificiale di Moritz Riesewieck e Hans Block (pubblicato da TLON).

14 Dic 2023

Carlo Ginzburg: Secularism and Its Ambiguities

Carlo Ginzburg: Secularism and Its Ambiguities

La casa editrice ungherese CEU Press ha pubblicato Secularism and Its Ambiguities. Four Case Studies di Carlo Ginzburg.

14 Dic 2023

Antonio Prete, nuovi libri

Antonio Prete

Sono in libreria due nuovi libri di Antonio Prete. Si tratta di:

Album di un'infanzia nel Salento pubblicato da Bollati Boringhieri e Luzi, Caproni, Zanzotto. Note di lettura pubblicato da Carocci.

28 Nov 2023

Cleopatra di Aldo Schiavone

Aldo Schiavone

È oggi in libreria Cleopatra. Una donna di Aldo Schiavone.

Roberto Esposito ha recensito il libro su Robinson del 26 novembre scorso. Per leggere la recensione, cliccare qui.

La vita di Cleopatra attraverso sette momenti cruciali, illuminati in presa diretta. La storia antica come non è stata mai proposta: forza interpretativa e gioia del racconto.

Nella storia che qui si presenta, a concepire l’idea di conquistare il potere sul mondo è stata una donna. Una regina che avrebbe lottato sino alla fine, mettendo tutto in gioco, per portare a compimento il suo progetto. Un piano che se si fosse realizzato avrebbe spostato definitivamente a Oriente l’asse politico e culturale dell’impero romano. Cleopatra sarebbe diventata così la garante di questo nuovo equilibrio, mettendo l’Egitto alla guida di un sistema di dominio organicamente integrato in quello romano. Il tentativo si concluderà con una rovinosa sconfitta, ma l’intelligenza, l’ambizione e la libertà di cui la protagonista aveva dato prova erano uno scandalo indicibile per il suo tempo, assolutamente da rimuovere e da trasformare in qualcosa di meno sconvolgente e di più comprensibile e familiare: non altro che in una dismisura sfrenata – e tuttavia non eversiva – di sesso, di seduzione e di tradimenti. Cleopatra ha dedicato la sua intera vita alla realizzazione di un progetto di straordinaria ambizione: spostare a Oriente l’asse politico e culturale dell’impero romano, e diventare ella stessa la garante di questo nuovo equilibrio, mettendo l’Egitto alla guida di un sistema di dominio organicamente integrato in quello romano, che sarebbe dovuto arrivare dal Nilo al regno dei Parti e oltre. Se un simile disegno fosse stato realizzato, la storia di Roma avrebbe preso un’altra direzione, e con essa, probabilmente, la storia d’Europa. L’aver concepito questa visione è la chiave del rapporto della regina con Cesare, e poi con Antonio: in apparenza subalterno nel primo caso; da leader incontrastata nel secondo. La vicenda di Cleopatra viene ricostruita illuminandone in presa diretta sette momenti cruciali, intorno ai quali è eseguito il montaggio dell’intero racconto: la notte prima della battaglia di Azio; l’incontro con Cesare, ad Alessandria, nell’autunno del 48; il giorno della morte di Cesare, trascorso dalla regina nella sua villa romana di Trastevere; il primo incontro con Antonio, a Tarso, in Cilicia, sulle rive del Cidno, in un giorno d’estate del 41; la ripresa dei rapporti con lui, nell’estate del 37, ad Antiochia; la giornata di Azio, il 2 settembre del 31; il colloquio con Ottaviano (Augusto) e il suicidio ad Alessandria, nel Palazzo dei Tolomei, fra l’8 e il 10 agosto del 30.